«Alla sua pubblicazione questo lavoro di Bourdieu fu accolto con enorme interesse, perché proponeva in modo radicalmente nuovo le eterne riflessioni su estetica, arte e cultura. Questa volta discorsi che prendono volentieri la tangente dell'astrattezza venivano concretamente rivisitati - sulla base di una capillare ricerca empirica - come problema di scelte e preferenze dei diversi soggetti sociali. In un sistema strutturato di gusti, infatti, l'adozione di uno stile di vita e dei suoi contrassegni distintivi riflette le condizioni di esistenza materiale di classi e ceti sociali. L'analisi del gusto diventa così passaggio ineludibile per comprendere i processi di riproduzione sociale e le dinamiche ideologiche che ne sono componente fondamentale. A circa vent'anni di distanza dall'edizione originale, mentre Bourdieu continua a esercitare senza accomodamenti la sua critica sociale e culturale, "La distinzione" resta ancora un testo di riferimento insuperato».Riporto sotto la trascrizione del questionario usato per la principale indagine empirica su cui si basa la ricerca (scarica file PDF):
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lunedì 11 maggio 2020
La natura sociale del gusto estetico
La distinzione. Tra i lavori più influenti di Pierre Bourdieu c'è la critica sociale del gusto estetico a cui è dedicato un volume monografico dal titolo La distinction (Les éditions de minuit, 1979), tradotto in italiano da Il Mulino: La distinzione. Critica sociale del gusto (ultima edizione: 2001). L'opera che ha segnato l'affermazione di un grande studioso e di un intellettuale scomodo" dice l'Editore italiano nel promuovere il libro e nella quarta di copertina scrive:
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martedì 31 marzo 2015
Pierre Bourdieu: la lezione
Lezione. Di seguito riporto la presentazione utilizzata nelle lezioni dedicate alla presentazione e discussione della sociologia di Pierre Bourdieu. Il percorso che abbiamo affrontato ha puntato, in primo luogo, a collocare l’autore nello sviluppo delle scienze sociali francesi, cogliendo gli elementi di discontinuità con la tradizione strutturalista. Abbiamo poi ricostruito i principali caratteri dell’approccio teorico di Bourdieu: la prospettiva relazionale, il superamento della dicotomia tra oggettismo-soggettivismo, il discorso metodologico sul superamento tra soggetto/oggetto nella ricerca sociale. Il passo successivo è stato quello di definire la teoria della pratica, focalizzando l’attenzione sui concetti-chiave di habitus, doxa, campo, capitale e sul loro modo di funzionare in una prospettiva “relazione” di strutturalismo costruttivista o genetico. Abbiamo poi rivolto l’attenzione ad alcuni risultati della vasta attività di ricerca coordinata da Bourdieu, considerando in particolare gli studi sulla violenza simbolica, la critica sociale del gusto estetico, la critica dell’istruzione e della riproduzione sociale, lo stato e la critica al capitalismo neoliberale. Un lungo percorso che ha dato sostanza all’idea socialmente impegnata di una “sociologica come sport da combattimento”.
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