Il concetto di capitale sociale ha avuto un'ampia attenzione sia per le sue implicazioni per lo sviluppo della teoria sociologica contemporanea, sia per l'estesa applicazione nella ricerca empirica. La definizione di tale concetto e il suo inquadramento teorico sono, tuttavia, diversi e spesso concorrenti. La relazione finale di Laura Rocco -
Il capitale sociale: un confronto teorico tra P. Bourdieu e J. Coleman - si inserisce in questo ampio dibattito, scegliendo di mettere a confronto due autori di grande rilevanza nella teoria sociologica contemporanea: Bourdieu e Coleman. Questi due autori hanno sviluppato una diversa concezione del concetto di capitale sociale e lo hanno applicato, tra le altre cose, al campo dell'istruzione e dei sistemi scolastici, arrivando a conclusioni significativamente diversi.
Il capitale sociale: un confronto teorico tra Pierre Bourdieu e James Coleman
Oggetto di questa relazione è il concetto di capitale sociale. L’obiettivo infatti è quello di illustrare la rilevanza assunta dal capitale sociale attraverso il confronto fra le posizioni teoriche di due autori ritenuti tra i più importanti nell’ambito delle scienze sociali contemporanee: la teoria della scelta razionale di James Coleman e lo strutturalismo genetico di Pierre Bourdieu.
Ci sono diverse definizioni di capitale sociale ma nella maggior parte dei casi ci è presentato come “l’insieme delle relazioni di cui un individuo dispone e attiva in un determinato momento” (Trigilia, 2001: 110). L’interesse per questo argomento è scaturito dal fatto che si è soliti parlare di capitale economico e di capitale culturale quali determinanti dello sviluppo e delle differenziazioni sociali, senza mai porre la dovuta attenzione alle relazioni e ai legami che si instaurano tra gli individui; relazioni che, invece, sono da considerare come “fattore aggiunto” per meglio comprendere sviluppo e disuguaglianza. La metodologia scelta per svolgere questo lavoro è la letteratura sociologica vista l’esistenza di molteplici fonti in materia, ma talvolta si è fatto uso anche della documentazione presente in rete. Nello specifico ho soffermato la mia attenzione sui testi e i saggi scritti da alcuni tra i sociologi italiani più conosciuti: Arnaldo Bagnasco, Carlo Trigilia, Antonio Mutti e Fortunata Piselli.
Questi autori hanno ripreso e argomentato il pensiero di James Coleman e Pierre Bourdieu riguardo il concetto di capitale sociale mettendone in risalto le caratteristiche e le funzioni che entrambi gli attribuiscono.