venerdì 29 giugno 2018
Lezione di Laurent Thévenot
Lezione. Martedì prossimo 3 luglio, alle ore 9:30, presso l’aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali, ci sarà una open lecture di Laurent Thévenot dal titolo «Sociology of engagements: pragmatic regimes and governing tyrannies». Thévenot è Directeur d'études presso il Groupe de sociologie politique et morale (GSPM) dell’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Nell’ambito del programma dell’insegnamento di «Sociologia II» abbiamo incontrato un suo contributo studiando il pragmatismo francese, considerando in special modo il libro scritto con Luc Boltanski De la justification. Les économies de la grandeur (1991, Paris: Gallimard). Sicuramente un’occasione da non perdere per incontrare uno dei protagonisti del dibattito sociologico contemporaneo. L’evento si colloca all’interno della 4th edition of Summer School in European Education Studies (SUSEES), organizzata dal 2 al 6 luglio dal Dipartimento di Scienze Sociali dell'Ateneo Federico II, in collaborazione con l'IRPPS-CNR di Fisciano, La European Educational Research Association e l'Université de Strasbourg.
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venerdì 25 maggio 2018
La cultura del nuovo capitalismo
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giovedì 24 maggio 2018
Sennett: etica per la città
Libro. Da oggi è disponibile la traduzione in italiano dell’ultimo libro di Richard Sennett Building and Dwelling: Ethics for the City (London: Allen Lane, 2018), realizzata da Cristina Spinoglio ed edita da Feltrinelli con il titolo Costruire e abitare. Etica per la città. Si tratta del volume che completa dopo dieci anni la trilogia che Sennett ha definito “Progetto homo faber”, iniziata con L’uomo artigiano (Feltrinelli, 2008) e proseguita prima con il libro Insieme. Rituali, piaceri e politiche della collaborazione (Feltrinelli, 2012) e poi con questo ultimo libro dedicato alla progettazione della città. L’intero progetto è ispirato da un’idea di fondo: l’Uomo è artefice di se stesso ed è creatore della vita attraverso delle pratiche concrete, approfondendo in ognuno dei tre libri rispettivamente la formazione dell’impegno personale attraverso l’ethos del lavoro artigiano, i rapporti sociali attraverso pratiche di collaborazione e poi lo spazio fisico attraverso un’etica per la città.
Consulta in Google Books un’anteprima del libro Costruire e abitare.
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mercoledì 23 maggio 2018
La corrosione del carattere
L'uomo flessibile. Nella produzione sociologica di Richard Sennett il saggio "The Corrosion of Character: The Personal Consequences of Work in the New Capitalism" (Norton & C.,1999) - tradotto in italiano nel 2000 da Feltrinelli con il titolo "L'uomo flessibile, Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale" - ha una posizione di primo piano, soprattutto per l'influenza che ha avuto nel dibattito internazionale sul tema della flessibilità e delle trasformazioni del lavoro. Proponiamo sotto un'anteprima della traduzione italiana del saggio di Sennett, dove a pagina 10 si può leggera la sua definizione di "carattere":
«Il "carattere" indica soprattutto i tratti permanenti della nostra esperienza emotiva, e si esprime attraverso la fedeltà e l'impegno reciproco, o nel tentativo di raggiungere obiettivi a lungo termine, o nella pratica di ritardare soddisfazioni in vista di uno scopo futuro. Insomma, tra la moltitudine dei sentimenti in cui tutti noi ci troviamo costantemente immersi, siamo sempre impegnati nel tentativo di salvarne e rafforzarne qualcuno. Sono questi sentimenti confermati che plasmeranno il nostro carattere, definendo i tratti personali a cui attribuiamo valore di fronte a noi stessi e in base ai quali ci sforziamo di essere valutati da parte degli altri».Consulta in Google Books un’anteprima del libro L’uomo flessibile.
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martedì 22 maggio 2018
Richard Sennett sul tema della collaborazione
Risorse. L’opera di Richard Sennett ha avuto un’attenzione che ha sempre superato i confini del pubblico disciplinare accademico, anche grazie ad uno stile di scrittura efficace, coinvolgente ed esteticamente molto gradevole. I libri di Sennett, infatti, hanno avuto spesso la capacità di imporsi nel dibattito pubblico internazionale conquistando un ampio spazio nei media. Con riferimento al suo ultimo libro tradotto in italiano Insieme. Rituali, piaceri, politica della collaborazione (Feltrinelli, 2012), si rimanda ad alcune interviste apparse sulle pagine online di testate giornalistiche nazionali: «Richard Sennett dentro la corrosione del legame sociale» (il Manifesto, di Riccardo Mazzeo); sullo stesso tema «Cooperare è più che competere. Dialogo con Richard Sennett» (Vita, di Marco Dotti); e poi «Richard Sennett: per uscire dalla crisi impariamo a collaborare» (il sole 24 ore, di Paolo Magliocco).
Guarda il video «Come uscire dalla crisi secondo Richard Sennett»:
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lunedì 21 maggio 2018
Dall’uomo flessibile all’uomo dominato
Risorse. In una recente intervista, Richard Sennett torna a riflettere sulle trasformazioni del lavoro, a circa vent’anni dalla pubblicazione del libro «L’uomo flessibile». L’intervista viene realizzata nell’ambito del Jobless Society Forum promosso dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Sennett riprende le critiche alle forme di lavoro flessibili e suggerisce di utilizzare le categorie d «dominio» e «repressione» per analizzare le attuali condizioni di lavoro. Considera poi il rapporto tra lavoro e cittadinanza sociale, criticando le interpretazioni che sostengono la possibilità di cittadinanza sociale al di fuori del lavoro. Sennett sostiene infatti il rapporto tra lavoro, produttività e rispetto di sé che dipende dall’idea che si ha della propria utilità. Il punto critico, secondo il sociologo statunitense, è il «controllo del posto di lavoro» e i modi per riappropriarsene da parte dei lavoratori. Passa, infine, a considerare il rapporto tra macchine e lavoro. La robotica digitale sta sostituendo il lavoro burocratico di basso livello, colpendo le classi medio-basse dei lavoratori dei servizi a bassa qualificazione. In conclusione suggerisce un intervento più ampio dello Stato esplicitamente ad arginare il neoliberalismo.
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domenica 20 maggio 2018
Internet fisica
La società dell'informazione - paradigma che abbiamo visto dal pensiero originario di Daniel Bell a quello più attuale di Manuel Castells - oggi ha Internet come infrastruttura principale che è sia flussi informazionali, sia insieme di strutture fisiche di elaborazione e trasmissione informazioni: reti di comunicazione, server, centri di elaborazione dati e così via. L'internet fisica ha creato le nuove "fabbriche" dell'informazione come, ad esempio, i data center di Google, insieme di server e computer collegati alla rete che gestiscono i flussi informativi necessari a far funzionare i servizi in rete. Un apposito sito di Google - che titolo enfaticamente "Dove batte il cuore di internet" presenta la tecnologia, le persone e i luoghi dei data center, per avere un'idea del lavoro e delle attività produttive nelle nuove fabbriche dell'età dell'informazione.
Guarda anche video: Explore a Google data center with Street View
Si può consultare e scaricare la presentazione - molto sintetica - mostrata in aula per accennare al pensiero di Manuel Castells: scarica PDF.
Guarda anche video: Explore a Google data center with Street View
Si può consultare e scaricare la presentazione - molto sintetica - mostrata in aula per accennare al pensiero di Manuel Castells: scarica PDF.
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sabato 19 maggio 2018
Movimenti sociali nell'era di internet
1. La nascita della società in rete
2. Il potere delle identità
3. Volgere di millennio
Una breve intervista a MediaMente.
I risultati della ricerca può recente di Castells è incentrata sui movimenti sociali nell'era di internet e sono stati pubblicati nel recente volume dal titolo in italiano "Reti di indignazione e speranza" (UBE, Milano, 2012 - [INDICE] [INTRODUZIONE]). L'editore presenta così il volume:
"Un’esplorazione delle nuove forme dei movimenti sociali e di protesta: dalle rivolte del mondo arabo al movimento degli indignados in Spagna e a Occupy Wall street negli Stati Uniti. Mentre questi e altri simili movimenti differiscono per molti aspetti importanti, c’è una cosa che hanno in comune: sono tutti inestricabilmente legati alla creazione di reti di comunicazione autonome, supportate da Internet e da trasmissioni wireless. In questo libro Manuel Castells – il maggior studioso della società in rete – esamina le radici sociali, culturali e politiche dei nuovi movimenti; ne studia le forme innovative di auto-organizzazione; valuta criticamente il particolare e decisivo ruolo che la tecnologia ha giocato nelle dinamiche dei movimenti; suggerisce e indaga le ragioni del sostegno che essi hanno trovato in larghi strati della società e sonda la loro capacità di provocare cambiamenti politici attraverso l’in?uenza esercitata sul modo di pensare delle persone."
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