domenica 29 novembre 2020

Gerardo Ragone (1938-2020)

 

Una nota bio-bibliografica. È mancato oggi il prof. Gerardo Ragone. Classe 1938, è stato professore ordinario di Sociologia generale all’Università degli Studi di Napoli Federico II, insegnando presso la Facoltà di Sociologia – di cui è stato un promotore – e lavorando presso il Dipartimento di Sociologia «Gino Germani» (poi Dipartimento di Scienze Sociali). Ha insegnato anche nelle università di Pisa e di Salerno ed è stato maestro di numerosi studiosi della generazione successiva, oggi attivi nell’accademia e nel mondo professionale. Della sua ampia attività di ricerca, credo vadano ricordati almeno tre filoni di studi che più di altri hanno avuto influenza sul dibattito sociologico nazionale: quello principale dedicato allo sviluppo della sociologia dei consumi, quello relativo all’analisi della stratificazione sociale e quello sulla questione dello sviluppo del Mezzogiorno. Per il primo filone di ricerca, relativo alla sociologia dei consumi e dei fenomeni della moda, l’opera di Ragone è decisamente estesa, comincia a fine anni Sessanta e continua fino al termine della sua carriera accademica, lasciando numerosi importanti lavori, tra i quali i più rilevanti sono certamente: Modelli di consumo e struttura sociale (Giannini, 1968), Psicosociologia dei consumi (ISEDI, 1974), Sociologia dei fenomeni di moda (a cura di, FrancoAngeli, 1976), Elementi di sociologia economica. Vol. 1 L'analisi socioeconomica del consumo (con E. Amaturo, Liguori, 1979), Consumi e stili di vita in Italia (Guida, 1985), Le preferenze interdipendenti. Le implicazioni sociologiche della teoria della domanda (FrancoAngeli, 1993), Economia e sociologia dei consumi (Sociologia del Lavoro, 83, 2001), Consumi di massa (FrancoAngeli, 2010). In questo ambito è utile anche ricordare che ha introdotto in Italia l’importante lavoro sulla moda di René König, curando la traduzione Il potere della moda (Liguori, 1976). Per il secondo filone di ricerca, quello cioè sulla stratificazione sociale, il contributo di Ragone si può ricostruire facendo riferimento a tre opere di particolare rilevanza: La sociologia delle classi in Italia (a cura di, con C. Scrocca, Liguori, 1978), La teoria dello squilibrio di status (a cura di, con G. Giampaglia, Liguori, 1981) e La stratificazione imperfetta: saggio sulla teoria della disuguaglianza sociale (Guida, 1997). Per quanto riguarda, infine, il terzo filone di ricerca e di impegno politico sullo sviluppo del Mezzogiorno, di Napoli e della Campania, si può riguardare un primo articolo Sottosviluppo meridionale e condizionamento socio-culturale (Rassegna economica,  1, 1971), Economia in trasformazione e doppio lavoro: il doppio lavoro nell'area casertana (a cura di, Il Mulino, 1983) e i più recenti articoli usciti su «Quaderni di Sociologia»: Napoli oggi tra luci e ombre (1997) e Un fallimento mascherato. L’esperienza politico-amministrativa a Napoli e in Campania dal 1993 al 2009 (2009). Tutte queste ricerche richiamano una riflessione più generale sui rapporti tra sociologia ed economia, con un interesse specifico per la teoria della scelta razionale.