mercoledì 21 aprile 2021

Un videoclip su Marcuse

Video. L’analisi del dominio e l’orientamento decisamente anti-autoritario rende Marcuse uno degli autori più influenti sui movimenti di contestazione di fine anni Sessanta. Dopo «Ragione e rivoluzione» (1941, ripubblicato da Il Mulino nell'autunno del 2020), risultano particolarmente influenti le opere «Eros e Civiltà» (1955) e «L’uomo a una dimensione» (1964). Riablitata la portata emancipativa della dialettica di Hegel nel saggio del 1941, il lavoro del ’55, dedicato alla psicoanalisi di Sigmund Freud si focalizza sulla critica delle forme della repressione che il capitalismo impone nella società industriale avanzata, basate sul principio di prestazione. La riflessione apre, poi, la ricerca sulle alternative possibili per un rapporto autentico con il mondo e con se stessi in grado di consentire la libera realizzazione dell’umano, superato il problema della mera riproduzione materiale delle società. Questa riflessione si rinnova nel testo del ’64, dedicato alla critica dell’ideologia della società industriale avanzata, dove la “negazione determinata” del dominio capitalistico viene individuata nei soggetti meno integrati nel sistema sociale – tra questi certamente gli studenti universitari – nel rifiuto del mito di Prometeo, per abbracciare lo spirito di riconciliazione con se stessi e la natura, espresso dai miti di Narciso ed Orfeo.

Guarda la scheda video sulla biografia di Herbert Marcuse di ovovideo.com: VIDEO

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